La primavera si avvicina a grandi passi. Con le belle giornate cresce la voglia di rimettersi in forma e perdere peso, eliminando i chili in eccesso accumulati durante l’inverno.

Per eliminare il grasso e sfoggiare un corpo tonico e asciutto al momento della prova costume i consigli sono sempre i soliti: una dieta equilibrata abbinata ad un’attività fisica costante.

A proposito di dieta e perdita di peso, avete mai sentito parlare della dieta chetogenica?

Dieta Chetogenica – Cosa è e come funziona

Perdere peso con la Dieta Chetogenica
Perdere peso con la Dieta Chetogenica

In Italia è ancora scarsamente conosciuta, ma negli Stati Uniti la dieta chetogenica è largamente utilizzata sia per combattere numerose patologie che per i benefici estetici che indubbiamente dona, soprattutto a chi cerca di perdere peso e tornare ad un buon stato di forma.

Parlando di dieta chetogenica non potevo che intervistare un mio grande amico, uno dei suoi massimi esperti italiani. Vi presento Raffaele Pilla, farmacista, ricercatore presso l’Università degli Studi di Salerno e Assegnista di ricerca presso la University of South Florida. Insieme a Raffaele, andiamo a scoprire qualcosa di più riguardo la dieta chetogenica.

La Dieta Chetogenica – Parla il dott. Raffaele Pilla

Ciao Raf! Brevemente, cosa è ed in cosa consiste concretamente la dieta chetogenica?

Perdere peso con la Dieta Chetogenica
Perdere peso con la Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica, studiata sin dal 1922 negli USA come rimedio per i pazienti pediatrici affetti da epilessia refrattaria, richiede un apporto di carboidrati estremamente ridotto (sotto il 3%).

Così facendo, si promuove il consumo di alcuni tipi di grassi, come gli Omega 3 ed Omega 6 del pesce, quelli della carne, uova, formaggi, frutta secca, olio di oliva e di cocco, a spese degli zuccheri semplici e complessi.

I meccanismi attraverso i quali la dieta chetogenica opera sono attualmente in fase di studio in molti laboratori, ma ciò che più interessa sapere è che i corpi chetonici, che rappresentano la forma di energia alternativa ricavata dal grasso corporeo, hanno effetti benefici multipli contro numerose patologie.

Poiché il nostro organismo è “addestrato” a consumare zuccheri, il processo di eliminazione degli stessi dai pasti standard può rivelarsi particolarmente complicato a causa delle nostre abitudini alimentari. Tuttavia, è stato dimostrato che dopo un iniziale periodo di adattamento al metabolismo dei corpi chetonici, le capacità funzionali e cognitive migliorano notevolmente, così come la capacità di concentrazione e la performance fisica in attività motorie di tipo aerobico ed anaerobico.

E’ stato infatti dimostrato scientificamente che un gran numero di atleti sia in grado di registrare i propri tempi o performance migliori. Il giornalista Gary Taubes (New York Times) ha profusamente trattato, in Good Calories, Bad Calories (2007) e Why We Get Fat, and What to Do About It (2010), il concetto di “naturalezza” dell’alimentazione, ossia cosa siamo stati programmati a metabolizzare.

L’autore sottolinea come i carboidrati siano all’origine di un gran numero di patologie cardio-vascolari e neurodegenerative e quanto gli stessi  siano un prodotto “artificiale”, cioè ricavato ed adattato alla nostra alimentazione.

Quando e come sei ti sei imbattuto nella dieta chetogenica e cosa è emerso dai tuoi studi?

Raffaele PillaLa storia è lunga ma cercherò di farla breve.

Quando iniziai il mio percorso di post-dottorato in Florida, fui assunto nella sezione di ricerca in fisiologia della Marina Miliare Americana, nella divisione ONR (Office of Naval Research).

La Marina era interessata ad elucidare ed a prevenire il fenomeno delle convulsioni da ossigeno iperbarico, causate dall’esposizione dei sub ad elevate quantità di ossigeno puro ad elevata pressione.

Il mio compito è stato quello di impiantare chirurgicamente nei ratti alcuni dispositivi di radiotelemetria, in grado di registrare diversi parametri fisiologici.

Tra i risultati ottenuti e successivamente pubblicati su riviste scientifiche internazionali scoprimmo che uno dei metodi migliori per proteggere i nostri ratti dalle convulsioni era quello di tenerli in dieta chetogenica.

Tuttavia, i ratti non apprezzavano mangimi privi di carboidrati, pertanto fummo indotti a sintetizzare in laboratorio un composto liquido, da assumere per via orale, che fosse in grado di elevare i corpi chetonici nel sangue.

In tal modo scoprimmo che la loro resistenza contro le convulsioni aumentava in media del 574%, cioè di quasi 6 volte rispetto agli animali non chetogenici.

A partire da quel momento, il mio gruppo ed io abbiamo iniziato ad esplorare le possibili applicazioni della dieta chetogenica in ambito terapeutico.

Quali sono i benefici estetici che la dieta chetogenica assicura, ed in che modo è utile per perdere peso ed eliminare gli accumuli adiposi?

Come dicevo prima, il nostro compito è quello di spostare il metabolismo da un consumo prevalente di carboidrati ad un consumo quasi esclusivo di grassi.

Il concetto è semplificabile come segue: i primi nutrienti che il nostro organismo cercherà saranno gli zuccheri. Una volta terminata la riserva glucidica, l’organismo utilizzerà la prima fonte energetica disponibile, cioè i grassi.

Questo concetto è sperimentabile nel jogging, per esempio. I primi 30-45 minuti di corsa ci consentono di consumare buona parte della riserva di carboidrati e zuccheri, mentre nel periodo successivo consumiamo prevalentemente i grassi. Per questo gli esperti consigliano di correre lentamente e per lunghi periodi di tempo se si vuole perdere peso.

Questo esempio ci aiuta a comprendere che se smettiamo di interporre carboidrati tra noi e i nostri grassi, saremo in grado di consumare questi ultimi gradualmente ed in maniera naturale.

Tuttavia, bisogna tener presente che, nella perdita ponderale, saranno “avvantaggiati” coloro il cui peso è molto in eccesso, che vedono solitamente scendere la loro massa grassa in maniera rapida. La situazione è diversa per chi invece vuole perdere peso eliminando solo i famosi tre-quattro chili di troppo, il cui processo richiede tempi più lunghi ed un maggior rigore nell’alimentazione.

And… last but not least, bisogna tener presente che la tonicità dei muscoli stessi va implementata con l’esercizio fisico. In altre parole, non possiamo aspettarci che la dieta chetogenica da sola possa darci degli addominali “a tartaruga”, o dei quadricipiti da maratoneta.

Perdere peso con la Dieta Chetogenica – Controindicazioni

Ci sono controindicazioni nell’affrontare una dieta chetogenica?

Perdere peso con la Dieta Chetogenica
Perdere peso con la Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica non presenta controindicazioni, se non legate a patologie pregresse. Ad esempio, la dieta chetogenica è sconsigliata in soggetti che hanno problemi importanti ai reni e all’apparato digerente, quindi a stomaco ed intestino.

Il solo effetto collaterale della dieta chetogenica, invece, è una blanda costipazione, che peraltro si verifica soltanto nel 50-55% dei casi. Tale costipazione si può comunque controbilanciare con l’integrazione di fibre nell’alimentazione, favorendo così il ripristino fisiologico dell’evacuazione.

Dieta Chetogenica per la cura di alcune patologie

Oltre che per perdere peso, la dieta chetogenica è ottima anche per la cura di alcune malattie…

La dieta chetogenica, nel corso del tempo, si è dimostrata essere efficace nel trattamento di patologie quali epilessia (in particolare quella refrattaria), morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica, obesità, diabete di tipo I e II, dolore e processi infiammatori in generale, trauma cranico ed alcuni tra i tumori più invasivi, in particolare quelli al cervello. I risultati ottenuti finora sono stati osservati in un primo momento negli animali, e poi sull’uomo.

La dieta chetogenica è oggigiorno adottata in ospedali e cliniche, per lo più negli States, sebbene sia associata ad una bassa compliance del paziente, poiché l’organismo (e specificamente il cervello) è abituato ad un metabolismo di tipo glicolitico, tramite il quale dalla degradazione degli zuccheri viene ricavata l’energia necessaria al sostentamento di cellule, tessuti, organi e apparati. Fare abituare il nostro organismo ad un metabolismo di tipo lipidico (grassi) è un processo di durata variabile, a seconda del soggetto, ma di solito si aggira tra le 2 e le 4 settimane dal momento in cui si comincia rigorosamente la dieta.

Di particolare interesse è l’approccio alla dieta chetogenica nel trattamento dei tumori del sistema nervoso e/o metastatici. La sua efficacia, dimostrata in centinaia di casi, risiede nel fornire selettivamente nutrimento alle cellule sane, e di “affamare” quelle tumorali.

Mentre le cellule normali cercheranno il loro nutrimento nei carboidrati prima ed, in mancanza di questi ultimi, consumeranno le riserve di grasso, le cellule tumorali possono ricavare energia solo dagli zuccheri.

E’ stato dimostrato che, in seguito ad una assidua dieta chetogenica di almeno 4 mesi, è possibile ridurre considerevolmente la massa tumorale dei pazienti e ripristinare le condizioni fisiologiche. Tuttavia, l’esito del trattamento dipende dallo stadio della neoplasia e dalla variabilità individuale.

Questo messaggio vuole informare e sensibilizzare i lettori verso il trattamento metabolico delle patologie sopraindicate, che ogni anno mietono numerose vittime o rendono la qualità della vita limitata. La dieta chetogenica rappresenta, pertanto, un’ottima ricetta per vivere meglio e più a lungo.

Per qualsiasi domanda, curiosità o parere sulla dieta chetogenica potete scrivere via email all’indirizzo [email protected]. Cercherò di rispondere tempestivamente!

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Perdere peso con la Dieta Chetogenica: ecco cosa devi sapere
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Perdere peso con la Dieta Chetogenica: ecco cosa devi sapere
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La dieta chetogenica come strumento per perdere peso e rimettersi in forma. Cosa c’è di vero? Come farla ed a cosa stare attenti?
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Christian Muraglia
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