Al Pitti Uomo 95 – manifestazione di riferimento per la moda uomo ed il lifestyle contemporaneo in programma a Firenze dall’8 all’11 gennaio 2019 – debutta il giovane brand made in Italy Moneta Clothing.

Moneta Clothing sceglie così la kermesse fiorentina per lanciare la sua nuova collezione di 9 capispalla realizzati interamente in lana casentino.

Peacoat by Moneta Clothing

Giaccone Peacoat by Moneta Clothing
Giaccone Peacoat by Moneta Clothing

Peacoat by Moneta Clothing è una collezione di giacconi uomo e donna proposti in 9 affascinanti colori, dal taglio moderno e dai toni contemporanei, ideati e prodotti con un tessuto antico.

Il punto di partenza del progetto è il desiderio di Antonio Moneta di reinterpretare il capo peacoat con materiali di pregio (lana casentino del lanificio di Stia), utilizzando un design contemporaneo ed uno spregiudicato uso del colore e dei suoi contrasti.

Proprio il colore è il protagonista della proposta Moneta Clothing: il colore è sinonimo di coraggio e determinazione, quel coraggio con cui si affronta l’incertezza della vita grazie ad una luce interiore, “una consapevolezza che è espressa dal colore nel nostro capo e dai contrasti che diventano un tratto caratteristico della nostra collezione”.

Qualità e creatività nel dna dei capi Moneta Clothing

Giaccone Peacoat by Moneta Clothing
Giaccone Peacoat by Moneta Clothing

Moneta Clothing reinterpreta i capi donandogli una precisa impronta tramite alcuni imprescindibili interventi, volti ad…

  • Attualizzare le linee e il design del classico;
  • Giocare con il colore e i contrasti;
  • Garantire una filiera 100% made in Italy;
  • Adottare solo materiali con una storia e una qualità certificata;
  • Centrare l’attenzione sui dettagli per comunicare un modo di vivere e vedere il mondo;
  • Ø 100 % made in italy with love: la cura del dettaglio e la tradizione artigianale italiana per una produzione 100% made in Italy: dal tessuto ai bottoni, dalla fodera alla confezione;
  • Ø 100 % lana Casentino: un pezzo di storia della moda e del costume nato nel Medioevo in provincia di Arezzo, dove oggi l’erede della tradizione della lana casentino custodisce il segreto della “rattinatura” nel Lanificio di Stia.

La Toscana musa ispiratrice dei capi Moneta Clothing

Un viaggio in moto in una Toscana che mixa miti antichi e paesaggio gentile conquista Antonio Moneta. Una Toscana dove colline, boschi e vigneti regalano nuance di colori che cambiano secondo le stagioni, creando armonia e contrasti inaspettati ma mai violenti, fonti di ispirazione per il quotidiano: nero, blu polvere, blu royal, verde bandiera (solo uomo) pervinca, rosa (solo donna) rosso ciliegia, corallo, giallo ocra, bianco lana.

Con l’uso colto della lana Casentino, resa morbida da sapienti lavorazioni,  grazie a Moneta Clothing nascono capi d’abbigliamento urban chic che dalla campagna conquistano le città metropolitane attente alle mode e alle tradizioni del “saper fare”.

Storia del panno Casentino

Moneta Clothing

Il panno casentino è un tradizionale tessuto di lana tipico del Casentino (Ar), un tessuto che antiche lavorazioni rendono impermeabile, termico, traspirante e morbido al tatto.

Il “panno grosso”, ricavato dalla tosatura delle pecore della valle, era apprezzato per l’alta resistenza all’usura e alle intemperie ed era adatto alle necessità di chi doveva vivere in viaggio o trascorrere fuori, all’aperto, buona parte della giornata.

Nella seconda metà dell’Ottocento il lanificio di Stia, sfruttando la proverbiale resistenza all’usura del panno casentino, produsse e commercializzò a Firenze, a partire dal 1890, delle “mantelline per cavalcature”, destinate alla copertura degli animali da traino. L’allume di Rocca usato come mordenzante unito – per inesperienza – a dei coloranti chimici non proprio indicati, dette luogo ad un panno resistentissimo dal colore singolare rosso aranciato. Di lì a poco i barrocciai si cucirono i propri abiti, riciclando le mantelline dei loro animali.

Il caratteristico colore piacque molto alle signore di Firenze tanto che il lanificio di Stia, per soddisfare le nuove esigenze di mercato, affiancò il nuovo colore rosso aranciato al verde tradizionale.

Apprezzato da personaggi illustri come il barone Bettino Ricasoli, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, l’indumento in panno casentino a doppio petto, con martingala e collo di volpe, fu simbolo di eleganza e raffinatezza, perfetto per andare a caccia o montare a cavallo.

…è come un gomitolo di lana che si dipana attraverso i secoli portando i suoi fili colorati nel futuro… nel segno di un’eleganza fatta di colori, tradizione, cultura…”, Gabriele Grisolini.

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Peacoat by Moneta Clothing debutta al Pitti Uomo 95
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Peacoat by Moneta Clothing debutta al Pitti Uomo 95
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Al Pitti Uomo 95 debutta Moneta Clothing con la collezione di giacconi Peacoat by Moneta Clothing realizzata in lana casentino
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Christian Muraglia
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